Un Corso per Diventare un Cuoco Professionale

 

L’appeal di un mestiere come quello di cuoco

 

La recente proliferazione di trasmissioni televisive centrate sulla abilità culinaria ha posto all’attenzione del grande pubblico la figura del cuoco.

E’ iniziata una sorta di “corsa all’oro” per acquisire nei vari programmi la sapienza dell’arte di Lucullo, sino a portare alla luce le figure di “chef” che hanno raggiunto, grazie alla pervasività del media televisivo, la statura di vere e proprie “stars”.

Dalla iniziale divulgazione di presentazione e preparazione pratica delle ricette della vastissima tradizione italiana, si è ora giunti alla competizione agonistica, accentuata dalla presenza, accanto alla televisione tradizionale, dell’universo del web.

 

Tradizione e seduzione in cucina

 

La cucina, intesa non soltanto come soddisfacimento della primaria esigenza di alimentarsi, ma come raggiungimento di un piacere sublime; non semplicemente una individuale consumazione di materia, ma compimento di una esigenza conviviale e spirituale degli esseri umani; il gusto del cibo come componente non secondaria della seduzione.

In tutti questi aspetti si erge la figura principe del cuoco, che nel corso dei millenni della storia umana ha preso le forme di celeberrimi personaggi, chiamati e ricercati come divi dalle corti aristocratiche, dagli uomini di potere di tutti i tempi che vedevano nell’offerta ai propri commensali e ospiti delle migliori espressioni dell’arte culinaria una dimostrazione della loro forza e del loro prestigio.

corsi di Formazione da cuoco

Figure, quelle dei cuochi, che sono diventate naturalmente l’oggetto della narrazione letteraria, della celebrazione in versi poetici e, in tempi moderni, protagonisti di alcune famose versioni cinematografiche e televisive; non solo: anche quando il cuoco non è il protagonista delle vicende narrate, il frutto del suo lavoro, il cibo, conosce una parte rilevante persino nello svolgimento del racconto psicologico dei personaggi delle storie, siano essi commissari di polizia, investigatori privati, eroi mitici o semplici “flaneurs” della vita urbana, creando una simbiosi con i luoghi dove le storie si svolgono.

 

Un corso per diventare cuoco professionista

 

“Ca va sans dire”, in conseguenza di questa fioritura, numerose sono diventate le offerte per apprendere questo appassionante e seducente mestiere.

La base di tutto è costituita (come tutte le arti) da una volontà tesa alla disciplina ed alla precisione, dalla consapevolezza di dover svolgere una intensa attività pratica esattamente nel luogo dove tutto si svolge, dalla disponibilità nei confronti di un “maestro” rigoroso, che considera la cucina il suo regno, che mette sì la sua sapienza a disposizione, ma che non è propenso a intrusioni dilettantesche nè a partecipazioni modaiole, indotte dalla superficialità con cui spesso si tende a concepire l’adesione ai corsi; superficialità, va detto, che si manifesta anche a causa della confusione creata dalla miriade di offerte che rendono spesso complicata una corretta selezione delle stesse e fanno cadere in errore; peraltro, chi garantisce che, al di là di una nomenklatura famosa o resa tale, coloro che organizzano corsi professionali da cuoco siano poi effettivamente dei buoni maestri?

Questo detto, naturalmente, a parziale giustificazione di un pubblico che, magari in buona fede, attratto da prospettive che vanno anche oltre l’effettivo interesse per la cucina, si getta numeroso verso questo fascinoso universo.

Lo sviluppo del mestiere, una volta stabilite le fondamenta, può manifestarsi pienamente dispiegando le attitudini, le qualità personali, le intuizioni creative che un ambito amplissimo come quello della cucina permettono.

Non dimenticando mai l’ingrediente per rendere gustosa qualsiasi creazione culinaria: il divertimento gioioso che si prova nel rendere possibile e reale il soddisfacimento di desideri di tanti esseri umani ed il raggiungimento, tramite il proprio mestiere, di un autentico benessere.